Un comunicato del Preside sulle ragioni del "Divieto di fumare" - dicembre 2006
Un comunicato del preside sulle ragioni del "divieto di fumare"Il Consiglio d’Istituto il 22 novembre 2006 ha deliberato all’unanimità, 19 Consiglieri su 19, il divieto totale di fumo nell’Istituto scolastico. [Sul sito del Liceo è possibile leggere il testo della delibera.]
Alcune considerazioni a margine, considerata la rilevanza della decisione e le obiezioni che gli studenti muovono rispetto a tale risoluzione.
Il nostro Liceo è ospitato dentro una sede identificata come Monumento nazionale. La sede costituisce nel suo insieme un integrum fatto di aule, cortile, loggiati, scale, biblioteca, aula magna, dove risulta arbitrario ipotizzare aree da scorporare - perché ‘spazi aperti’- declassati ad aree dove è lecito fumare.
All’interno dell’edificio si svolge l’attività istituzionale propria del Liceo ginnasio statale “Ennio Quirino Visconti”. Si fa scuola. Durante l’attività scolastica è vietato fumare per disposizione normativa.
La società civile, i Parlamenti europei, le Autorità sanitarie internazionali, segnalano con crescente preoccupazione il diffondersi tra gli adolescenti di stili di vita dannosi alla salute.
Le abitudini alimentari, l’iniziazione precoce al fumo, la diffusione di sostanze psicotrope,
costituiscono altrettanti passaggi di fenomeni complessi ai quali si deve cercare di dare una risposta
articolata ma mai cedevole.
La Scuola è un luogo di formazione ma è anche il luogo eletto dove si apprendono le regole del vivere sociale, politikòn, per parafrasare Aristotele.
Le regole sono, se autentiche, un inciampo educativo. A volte un po’ doloroso specie se contrasta le abitudini e se il tempo di spiegarle una per una a tutti e settecento gli studenti appare insufficiente per il convincimento pieno di tutti.
Intanto si devono rispettare.
Qualcuno degli studenti suggeriva di fare dei gruppi di coscienza collettiva in cui raccontarsi le proprie storie di ‘dipendenza’ dal fumo. Perché no. Ogni strategia, ogni volontà di comprensione del sé, pur nella semplicità dell’approccio, vale. E’ processo di formazione e crescita.
Non possiamo però credere che nel periodo della persuasione, leggi e regole vengano sospese.
Ci sono, vanno osservate.
Intanto, accanto al divieto, chiederemo il supporto e l’aiuto di medici, psicologi, agenzie istituzionali, docenti e, in massimo grado, dei Genitori degli studenti, per rendere efficace la volontà del Legislatore e la decisione del nostro Consiglio d’Istituto.
Roma, 6 dicembre 2006 Il dirigente scolastico
Rosario Salamone