Cristoforo Clavio
Nato a Bamberga nel 1537, Clavius entra nell'ordine dei Gesuiti nel 1555, a Roma.Terminerà i suoi studi all'Università di Coimbre (Portogallo). Autore di numerose opere di matematica e di astronomia, cominciò ad insegnare matematica presso il Collegio Romano nel 1565, dove rimane in modo quasi stabile. Clavius fu uno strenuo sostenitore del sistema tolemaico opponendosi alle idee di Copernico. Nel suo "In Sphaeram Ioannis de Sacrobosco commentarius", accusò Copernico di aver elaborato una teoria fisicamente assurda e in disaccordo con alcuni passi delle Sacre Scritture. Malgrado ciò il gesuita tedesco si legò d'amicizia con Galileo Galilei. La corrispondenza fra i due ebbe inizio quando Galileo era ancora giovane,23 anni, e fu interrotta solo alla morte di Clavio, avvenuta a Roma nel 1612. In un rendiconto dell'aprile 1611 al cardinale Roberto Bellarmino, Clavius si mostrò entusiasta per le scoperte di Galileo, (vds. "Sidereus Nuncius" (1610), pur non accogliendo la concezione del movimento della Terra. Clavius fu impegnato anche nell'opera di revisione del Calendario Giuliano voluta da Papa Gregorio XIII. Il calendario proposto da Clavius, basato sulle Tavolo Prussiane di Reinhold (C. Clavius, "Romani Calendarii a Gregorio XIII", 1603) fu adottato dal pontefice.
Il testo "Fabrica et usus instrumenti ad horologiorum descriptionem" (Roma, 1586)
Questo testo pubblicato negli anni stessi della edificazione del Collegio romano (ma redatto negli anni precedenti) ha sicuramente ispirato la "filosofia" architettonica dell'edificio. In particolare, la riscoperta della pavimentazione del cortile centrale del Collegio può servire a ricollocare la forma del manufatto entro una cornice cosmologica estremamente interessante. Lo studio di Clavio sul modo di fabbricare gli orologi solari ha ispirato la realizzazione architettonica di una parte dell'edificio del Collegio, nel quadro comunque della riforma del calendario voluta da Papa Gregorio XIII. Si deve inoltre notare l'intento anti-copernicano della concezione claviana.
(Antonio Rainone)